Protest in Photobook
Il libro fotografico come documento e atto di denuncia, come memoria che si fissa nel tempo, come urlo muto che resiste all’oblio.
Il libro fotografico come documento e atto di denuncia, come memoria che si fissa nel tempo, come urlo muto che resiste all’oblio.
Sono partito con una borsa legata a una corda, dove ho cercato, spingendo, di far entrare tutti i miei ricordi…
L’oblio, come in un’enfasi di divinità che, per incanto, tenta di richiuderci gli occhi.
Nella totale libertà del mio pensiero, ho voluto immaginare il fotografo come una sorta di monaco dello sguardo.
La paura di una folla di persone nei confronti dell’intelligenza artificiale
Una giovane iraniana protesta contro l’obbligo del velo, rivendicando con coraggio il diritto alla propria unicità e la libertà di essere se stessa.
“La consapevolezza che l’uomo possa mai ottenere in questo mondo è la consapevolezza del proprio sguardo…”
Questo “specchio spezzato” rappresenta la crisi del nostro tempo, la disillusione verso un progresso che non ha mantenuto le sue promesse